Condensatore con Bottiglia di Leyda

CondensatoreLa bottiglia di Leyda è un condensatore elettrico di forma classica, costituito da una bottiglia di vetro a collo largo, il cui interno è rivestito dal un’armatura metallica sul fondo e sulle pareti (esclusa la strozzatura formante il collo), collegata con un’asticciola metallica terminata da una pallina, mentre la parte esterna è coperta da una seconda armatura metallica, fino all’altezza di quella interna. Le lamine possono essere fatte di stagnola, e in tal caso non possono essere rimosse perché si romperebbero o almeno si deformerebbero, facendo variare le caratteristiche dell’apparecchio ; oppure di una lamina metallica di sufficiente spessore, per poterla rimuovere e rimettere in posto senza alterare la forma e quindi le caratteristiche dell’apparecchio. Il funzionamento del condensatore si basa sul principio che le cariche elettriche di segno contrario si attirano e si fanno equilibrio; quindi, ponendo la pallina dell’asticciola a contatto con una macchina elettrostatica c tenendo in mano la bottiglia, in modo che l’armatura esterna sia a terra, l’armatura interna si carica di elettricità di un segno e quella esterna di segno contrario, che si fanno reciprocamente equilibrio. Se ora, per mezzo di un’arco scaricatore, mettiamo a contatto le due armature, si ha una scarica elettrica, la cui intensità dipende dalla superficie delle armature e dalla costante dielettrica dell’isolante interposto. Si può dimostrare con la Bottiglia di Leida smontabile che le cariche elettriche non sono sulle armature, ma sulle due facce del dielettrico, in questo caso sul vetro: in fatti togliendo le armature e mettendole a contatto, il che le porta allo stesso potenziale, e poi rimettendole a posto nella bottiglia, si haCondensatore

Bottiglia di Leida smontabile

ugualmente la scarica, perché le scariche di segno contrario, attirandosi, tendono ad avvicinarsi il più possibile, e quindi a disporsi sulle due facce del dielettrico, il quale non permette un maggiore avvicinamento. Le armature metalliche non hanno quindi altra funzione che quella di permettere alle cariche elettriche di distribuirsi sulla superficie del dielettrico con la quale sono a contatto.

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Reattore al plasma in bottiglia Keshe

Reattore al plasma in bottiglia Keshe

Reattore al plasmaE se la fisica che conosciamo fosse incompleta, se non addirittura errata e fuorviante? E se un’altra fisica più moderna e più vicina alla reale natura della materia potesse spiegare dei fenomeni fino ad oggi non spiegati e consentire la costruzione di apparecchiature incredibili, come per esempio un generatore di energia elettrica che produca dal nulla energia infinita, senza consumarsi mai? Un sogno? Forse no! Qui sotto proponiamo tre video a dir poco sconcertanti che si basano tutti e tre sulle nuove teorie che riguardano la natura della materia e della gravità elaborate dal fisico nucleare iraniano Mehran Keshe. Nel primo video mi accingo[author] [author_image timthumb=’on’]http://energialiberagratis.altervista.org/wp-content/uploads/2014/11/marco-ultimo.jpg[/author_image] [author_info]Come costruire un generatore di energia infinita con una bottiglia di plastica e dei fili di rame[/author_info] [/author] a costruire un semplicissimo reattore al plasma, così semplice e sbalorditivo che è già stato replicato con successo da numerosissimi appassionati di ”free energy” di tutto il mondo. Il secondo video è un breve filmato ”promozionale”, se così possiamo definirlo, che anticipa le incredibili scoperte di Mehran Keshe e le loro possibili applicazioni e implicazioni nella nostra vita quotidiana. Il terzo video riguarda un’interrogazione parlamentare avvenuta in Italia il 22 Gennaio 2013 (in contemporanea con tutto il mondo visto che la Fondazione Keshe ha informato TUTTI I GOVERNI MONDIALI dell’esistenza di questa tecnologia) dove l’onorevole Fabio Meroni incita il Parlamento Italiano a prendere una posizione sull’utilizzo di questa nuova tecnologia che promette energia gratuita ed infinita per tutti. Ovviamente il tutto si è spento, come era prevedibile, sotto il solito velo di silenzio che cala implacabile ogni volta che si mette in discussione lo ”status quo” vigente. Sull’energia infinita e gratuita si stanno combattendo, da anni, dispute intellettuali a tutti i livelli. YouTube è pieno di filmati di macchine che funzionano da sole, senza energia esterna applicata, e di scienziati, studiosi, accademici, professori e appassionati che sbugiardano quei video definendoli patacche o truffe in quanto violano le più elementari leggi della fisica che si imparano a scuola. Le leggi della fisica sono ferree. Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Non si può ricavare da una macchina in movimento più energia di quella che essa stessa consuma per muoversi. Ma se queste leggi fossero sbagliate? Se fosse possibile costruire una macchina che produce realmente più energia di quella che consuma semplicemente perchè di basa su leggi fisiche reali, ma diverse da quelle a cui siamo stati abituati e sconosciute ai più? Il tempo delle discussioni accademiche è finito. Ora è giunto il momento di far parlare i fatti! Ecco a voi la bottiglia di Coca Cola che diventa un piccolo e moderatamente efficente reattore al plasma. Inutile discutere se una cosa del genere può funzionare oppure no. E’ talmente semplice costruirne una replica e verificare di persona il suo funzionamento, che tutte le speculazioni teoriche sulla questione sono semplicemente tempo perso!

Ed ecco lo ”spot” della fondazione Keshe:

Ed ecco l’interrogazione del deputato Fabio Meroni: