Dispositivo statico per sollevare acqua

Dispositivo statico per sollevare acqua al di sopra del livello di una sorgente utilizzando organi statici

Dispositivo statico per sollevare acqua

Presentiamo un brevetto del 1943 rispolverato dal mediologo Michelangelo Everzari il quale sostiene che per effetto del potere dll’Idra di Lerna questo progetto, insieme ad altri, non vengono insegnati a scuola per bloccare il nostro stato evolutivo tecnologico. Un argomento molto particolare e complesso che avremo occasione di approfondire ma che avrete anche occasione di commentare su questa pagina e dire cosa ne pensate.

BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE 403676

Giovanbattista Curtis a Cervaro (Frosinone)

SDdp: 7 dicembre 1942; Dcs: 4 maggio 1943

 La presente invenzione ha per oggetto un dispositivo statico per sollevare acqua al di sopra del livello di una sorgente, utilizzando organi statici.

Occorre frequentemente il caso in cui si desidera avere a disposizione una limitata quantità d’acqua, ad esempio per usi donestici, disponendo invece di una sorgente ad un livello inferiore di qualche metro rispetto al punto di utilizzazione, e non si può o non si intende, per ragioni tecniche od economiche, provvedere ad un impianto normale di sollevamento d’acqua a mezzo di una pompa.

La presente invenzione risolve il problema sopra esposto,in quanto consente, con mezzi puramente statici, e quindi praticamente non deperibili, il sollevamento di una parte dell’acqua che dalla sottostante sorgente discende ad un livello inferiore.

L’invenzione è illustrata nel disegno allegato, in cui l’unica forma mostra schematicamente un impianto secondo la presente invenzione. Una sorgente d’acqua (pozzo, o altra), indicata con 1 scarica l’acqua ad un livello inferiore, indicato con 16, mediante un sifone 2, 6. Il sifone è munito di una coppa di carico o di adescamento 4 e di un rubinetto 5. Un secondo rubinetto 17 è inserito nel tratto discendente 6 del sifone e fra i rubinetti 3 e 17 è derivato un serbatoio o separatore 9, per mezzo dei tubi 7 e 10 rispettivamente muniti di rubinetti 8 e 11. Il serbatoio 9, che è a tenuta d’aria e di acqua è munito superiormente di uno sfiato 14 provvisto di un rubinetto 15 ed inferiormente di uno scarico 12 munito di un rubinetto 13. Il funzionamento del dispositivo è il seguente:

Chiusi i rubinetti 8, 11, 13 e 15, esclusi cioè il separatore serbatoio 9 il sifone 2, y viene adescato in modo per se noto. Stabilita la corrente d’acqua nel sifone 2, 6, aprendo moderatamente i rubinetti 8 e 11, si ottiene che una parte dell’acqua percorrente il sifone, dividendosi nella biforcazione 3, discenda nel serbatoio 9 attraverso il tubo 7 e il rubinetto 8 ed una parte dell’aria contenuta nel serbatoio 9 venga trascinata nel tratto discendente 6 del sifone attraverso il tubo 10 e il rubinetto 11. Dopo un certo tempo, il serbatoio 9 risulta privo d’aria e pieno d’acqua. A questo punto, si può intercettare la comunicazione del serbatoio con il sifone a mezzo dei rubinetti 8 e 11 e prelevare l’acqua contenuta nel serbatoio 9 attraverso lo scarico 12, aprendo i rubinetti 13 e 15.

L’altezza h, alla quale si può ottenere il funzionamento del dispositivo, dipende naturalmente dalla condizione di non superare la colonna barometrica d’acqua; in pratica, si tiene h inferire ai 9 metri. L’altezza h, cioè il dislivello tra la sorgente 1 e lo scarico 16, può essere grande quando si voglia. Il sifone è ovviamente munito di una valvola di ritegno situata in 18 e di un rubinetto 17 necessari per l’innesco.

Dispositivo statico per sollevare acqua

La presente invenzione è stata illustrata e descritta in una preferita forma di esecuzione, ma s’intende che varianti costruttive potranno apportarvisi in pratica, senza uscire dal campo di protezione della presente privativa industriale.

RIVENDICAZIONI

1′ Dispositivo statico per sollevare acqua al di sopradel livello di una sorgente utilizzando organi statici, caratterizzato dal fatto, che l’acqua viene portata a quota superiore a quella della sorgente, mediante un sifone e dal gomito superiore dl sifone si preleva acqua montandovi in parallelo un serbatoio munito di rubinetti di ammissione e di uscita, oltre che di rubinetti d’introduzione di aria e di scarico d’acqua.

2′ Dispositivo secondo la rivendicazione 1′ e sostanzialmente come illustrato e descritto.

links: la fisica di archimede

Macchine per sollevare l’accqua dispositivo statico per sollevare acquaecco altri due vecchi schemi presentati dal nostro Michelangelo Everzari, mediologo, il quale sostiene che l’Idra cauterizza mentalmente tutti e li coatta all’iniziazione rendendo il progetto occultato in didattica come auto-elevatore di acqua o dispositivo statico per sollevare acqua. Parliamo di Giovanni Branca 1571-1645, impiegato alla Sacra Casa di Loreto progettò e costruì molti apparecchi di ingegneria meccanica rinascimentale, raccolse i suoi progetti in un libro poi donato al governatore Cenci. Successivamente pubblicato a Roma nel 1629 in “Le Machine”.

 

 

 

dispositivo statico per sollevare acqua

Le sue realizzazioni di turbine a vapore non hanno relazione con successive applicazioni della forza vapore, si direbbe piuttosto un’evoluzione della EOLIPILA di Erone di Alessandria.

dispositivo statico per sollevare acqua
una moderna replica di eolipile

dispositivo statico per sollevare acquadispositivo statico per sollevare acqua

Il principio della coclea può essere utilizzato anche per vincere energia meccanica. Spesso, l’idea è attribuita a Giovanni Branca, che ha descritto 1629 un predecessore di turbine ad acqua di oggi. In effetti, Leonardo da Vinci fece la stessa proposta già intorno al 1490. Ha usato il principio di una macchina a moto perpetuo !

dispositivo statico per sollevare acqua

infine voglio concludere con questa lettera

dispositivo statico per sollevare acqua