APPARECCHIO PER PRODURRE FORZA MOTRICE

APPARECCHIO MECCANICO PER LA PRODUZIONE, SVILUPPO ED UTILIZZAZIONE DELLA FORZA MOTRICE, di FERDINANDO BENESPERI DI FIESOLE (Firenze)

Apparecchio per produrre forza motrice. Ecco un brevetto di Ferdindando Benesperi per produrre forza motrice attraverso una sorta di teorico moto perpetuo, presentato dal nostro Michelangelo Everzari, mediologo, che sostiene che insieme ad altri progetti è stato volutamente occultato da una forza esterna per evitarne lo studio e sviluppo. Riportiamo trascritto il testo del brevetto cosí come si presenta.

l’apparecchio è lo stesso a quello riflettente alla domanda di Privata Industriale presentata il 29 luglio 1937 XV°=Posiz. 5934/1937 e avente lo scopo di produrre la forza motrice senza impoego alcuno di qualsiasi miscela, gas od altro carburante ed altre materie similari.

le nuove parti aggiunte hanno lo scopo di rendere continuativa la marcia dell’apparecchio evitando ogni interruzione per il sollevamento del “grave”.

L’apparecchio nell’insieme è rappresentato dalle figure N. 1,2 e 3.

La figura N.1 rappresenta l’apparecchio visto di fianco e le nuove parti aggiunte sono indicate coi N. 4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,e14.

Nella figura N.2, che rappresenta l’apparecchio visto in pianta, si vede che il n.4.5 e 4.a è una sola ruota (sul blocco). La parte di ruota 4 ha la funzione di ingranare nella ruota 11, la quale, mediante la ruota 10, a sua volta ingrana nella ruota 12 e successive 14 e 15 e serve per il risollevamento del “grave”.

Il risollevamento del “grave” può avvenire anche con un dispositivo ad elica. Sulla fig. N.2 il risollevamento è indicato mediante la manovella 16 azionante l’albero 27 ma può avvenire anche con mezzo meccanico.

La parte di ruota 5 serve all’avvolgimento della fune metallica sostenente il “grave” 24.

La parte di ruota 4.a è dentata e serve per fermare la ruota quando è caricata (cioè quando il”grave” è sollevato). Questa ruota indica coi n.i 4, 5 e 4.a è folle sull’asse, mediante il dispositivo A della fig.3 viene a formare una sola ruotacon la folle piú sopra indicata e quindi quando il “grave” si mette in movimento trasmette all’asse 25 il moto. La ruota dentata 7 fissa sull’asse 25 mediante catena 9 (fig.1) che passa sulla ruota 8 trasmette il movimento alla serie delle ruote 1, ecc…

Con la figura N.3 si vede che parte di ruota 4 è ad ingranaggio, che parte di ruota 4.a è dentata e parte di ruota 5 è a fascia liscia (tutto ciò formante un solo blocco come descritto). La ruota 6 è quella fissa sull’asse 25 che mediante il dispositivo A mette in marcia l’asse stessa. La parte distinta con le lettere B, C, D, rappresenta il dispositivo per tener ferma la ruota 4.a quando il “grave” è sollevato. La parte distinta con la lettera E è parte del telaio ove è fissato il dispositivo suddetto. La ruota D e la vite C serve per l’abbassamento del dispositivo per rendere libera la ruota 4.a al momento della sua messa in funzione.

La ruota ingranaggio 11 (fig.2) è da rendersi fissa o folle mediante innesto.

RIVENDICAZIONI La parte nuova ed essenziale, delle nuove parti aggiunte, ha lo scopo di rendere piú perfetto l’insieme di tutto il motore sviluppando maggiormente la potenza e dando maniera di riportare in alto il “grave” usufruendo del lavoro di una o dell’altra ruota, o d’una terza o d’una quarta -ciò a volontà- allo scopo che quando il lavoro dell’una è esaurito perché il “grave” è in basso -a fine corsa- entra in movimentoun’altra e cosí di seguito in modo di rendere continuativo il movimento del motore senza nessuna interruzione. Queste ruote si possono definire o chiamare turbine ed esse si possono fermare e mettere in marcia a volontà comè spiegato piú sopra.

Fiesole lí 24 gennaio 1938 XVI Ferdinando Benesperi.

apparecchio meccanico per la produzione di forza motrice

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