Acqua Scelta e Relazione 5

Acqua

– Rapporto diametro/altezza del seme

“La natura è l’incarnazione della più semplice matematica concepibile.”
Albert Einstein.

Per calcolare l’altezza più efficiente per i cilindri, procedi come segue:

  1. Come spiegato più dettagliatamente nel capitolo su come caricare l’acqua, assicurati di avere la tua corrente di test che scorre attraverso la cella. Io di solito sistemo il mio elettrolita per ottenere un flusso stabile di corrente a 1 Ampère con 12 Volt attraverso la cella.
  2. Fai scorrere un voltaggio conosciuto tra il cilindro più interno ed il cilindro più esterno. Per usi automobilistici, suggerisco 12Volt da una batteria d’auto o equivalente. Il negativo va dentro la base del cilindro più interno -normalmente dal diametro di 1 pollice-, e il positivo va sulla cima esterna del cilindro più esterno -di solito dal diametro di 4 (ndt per celle a 4 cilindri) o di 5 pollici (ndt per celle a 5 cilindri)-. Misura questo voltaggio accuratamente.
  3. Ora attacca un cavo del voltmetro sul cilindro interno, e con l’altro cavo, cerca il punto in cui il voltaggio si dimezza radialmente partendo dal cilindro interno verso un punto nell’acqua. Fa il possibile per ricordare questo punto. Ora metti un cavo del misuratore sul cilindro esterno, e con l’altro cavo, cerca il punto in cui il voltaggio si dimezza procedendo radialmente verso il cilindro interno. Annota questo punto. Sarà vicino al primo punto misurato, ma non necessariamente lo stesso punto! Se c’è una differenza dividila a metà e annotala.
  4. Misura diametralmente la distanza dal centro del cilindro più interno al punto di dimezzamento del voltaggio che hai misurato, più la differenza, se c’è. Raddoppia questa misura! Questo è il diametro della circonferenza del “seme”. Per esempio in una cella i cui cilindri sono 4,3,2,1, il diametro totale era 2.24 pollici e per una cella i cui cilindri sono 5,4,3,2,1 la distanza totale era 2.83 pollici.
  5. Usando il logaritmo naturale dell’altezza del cilindro, possiamo interpolare e individuare la nostra altezza dei cilindri ottimale. La formula è: h = e ^ d (dove h = altezza dei cilindri, e = 2.718281…, d = diametro del seme). Tutte le misure devono essere in pollici. Io, per te, ho individuato alcuni valori standard. Puoi facilmente rintracciare il tuo valore dalla seguente tabella dove tutte le misure sono espresse in pollici (1 pollice = 25,4 mm).
Altezza cilindro Diametro seme Altezza cilindro Diametro seme
6″ 1.79″ 13″ 2.56″
6.5″ 1.87″ 13.5″ 2.60″
7″ 1.95″ 14″ 2.64″
7.5″ 2.01″ 14.5″ 2.67″
8″ 2.08″ 15″ 2.71″
8.5″ 2.14″ 15.5″ 2.74″
9″ 2.20″ 16″ 2.77″
9.5″ 2.25″ 16.5″ 2.80″
10″ 2.30″ 17″ 2.83″
10.5″ 2.35″ 17.5″ 2.86″
11″ 2.40″ 18″ 2.89″
11.5″ 2.44″ 18.5″ 2.92″
12″ 2.48″ 19″ 2.94″
12.5″ 2.53″ 19.5″ 2.97″
20″ 3.00″
  1. Seguendo il punto 4. sopra, useremo cilindri interni di circa 9.4 pollici per la cella a 4 cilindri e useremo cilindri da 17 pollici per la cella a 5 cilindri. Se questa altezza è eccessiva per te, puoi usare il successivo sottomultiplo per i cilindri più lunghi, vale a dire 8.5 pollici per i cilindri da 17 pollici, ecc. C’è una corrispondente perdita nell’efficacia del caricamento, ma fino a quando la tua cella non perde troppo e non stai viaggiando in una zona con bassi livelli di Orgone, non dovresti preoccupartene.
  2. In nessun caso devi usare cilindri interni di una lunghezza inferiore a 7 pollici per i motori d’auto di cilindrata più comune. Ovviamente, per celle di prova, può bastare una minore area superficiale dei cilindri. Io uso cilindri alti 5 pollici (125 mm) per la mia cella di prova, perché questo mi permette di usare meno acqua durante gli esperimenti.

Nota riepilogativa finale.

Moltissime celle sono state costruite senza esaminare, o senza averne sentito parlare, della tabella di cui sopra e tutte quante lavorano per un certo grado, abbastanza bene da avviare l’auto.

Come regola semplice e affidabile che funziona:

1)Per una cella a 4 cilindri – usa cilindri interni lunghi 7 pollici ed un cilindro esterno lungo 9 pollici

2)Per una cella a 5 cilindri – usa cilindri interni lunghi 8 pollici ed un cilindro esterno lungo 10 pollici

 

Scelta dell’acqua e relazione con la cella

“L’acqua è una sostanza vivente!” Viktor Schauberger

Come visto nel capitolo sulla polarità dell’Orgone, possiamo scegliere l’Orgone negativo, positivo, o una combinazione di entrambi. Celle ad Orgone con polarità combinata sono più adatte per essere impiegate nei veri motori ad Orgone e nei “dispositivi anti-gravità” usati dalle persone che sanno, ma i fondi, il tempo e i permessi a sono fuori portata dello sperimentatore casalingo. Visto lo scopo di questi appunti, dimentica questa possibilità.

Una cella positiva richiederà alcali, isolanti diversi, acciaio inox 316S e acqua con un pH naturale di 7 o più. Per molte ragioni, io non ho scelto di andare in quella direzione. Come brevemente spiegherò, io ho scelto di realizzare solo celle negative, e questi appunti sono basati sulla costruzione di esse. Non pensare che le negative non siano buone quanto le positive. Esse svolgono le stesse funzioni, tutto quello che facciamo è di stare nel lato sinistro di un’altalena e non sul destro. Cosa intendo con celle negative o positive? Detto semplicemente, una cella negativa si basa su acqua acida e materiali correlati, e una cella positiva è basata su acqua alcalina e materiali correlati.

Tipo di acqua

Come scoperto da molti sperimentatori e persone sante, Orgone, o la forza della vita, ama o ha una grande affinità con l’acqua. Buona notizia, altrimenti noi e il resto delle creature “viventi” del pianeta non saremmo qui. Così il primo passo nella nostra avventura di costruire un accumulatore è di fornire -per ciò che stiamo tentando di accumulare- un contenitore o un’area dove possiamo svolgere questo compito. Per non divagare troppo, noi stiamo tentando di accumulare energia Orgonica, così lo scopo del gioco per me è quello di fornire il luogo più attraente e piacevole per consentire a questa energia di raccogliersi e poi io concentro, direziono e utilizzo l’energia prima che essa venga finalmente restituita al suo luogo di origine. Se noi assumiamo per un momento che l’Orgone sarà accumulato dall’acqua, la domanda successiva è ovvia: quale tipo di acqua, in quale tipo di contenitore, quanto grande? ecc.

Qui gli sperimentatori sono andati in tutte le direzioni e dagli esperti “da poltrona” è scaturita una enorme mitologia che mostra la via al “cieco”. Lasciatemi dichiarare subito che Reich ed altri hanno speso le loro vite a dirci come e cosa fare. Io ho riunito una gran massa di informazioni scientifiche, e come tale, mi appoggio su molte grandi spalle che mi hanno preceduto per darmi una visione migliore del problema, e non rivendico alcun credito. L’unico credito che rivendico è che mi sono alzato dal torpore e che ho fatto veramente qualcosa con queste informazioni. Così facendo, ora so, come tu saprai, se mai costruirai una cella.

Così, avendo a che fare con energie viventi, per me è del tutto ragionevole accumulare queste energie in un mezzo di loro scelta, in altri termini in acqua vivente! Tutte le acque non sono solo normali acque vecchie, e neppure tutte le acque sono ugualmente pure, o genuine. Sfortunatamente lo sperimentatore inciampa sul termine “pura” e immediatamente nella sua testa immagina l’acqua “pura” quella venduta nel supermercato locale, oppure quella distillata, oppure l’acqua piovana, oppure la sua acqua preferita di rubinetto filtrata. No, No, NO! Mi sto allungando in questo punto perché è determinante per ottenere facilmente l’inseminazione, la produzione, e celle che perdano poco la carica. Prendi l’acqua giusta oppure fermati a leggere qui e usa questi appunti per accendere fuochi.

D’accordo tu dici, proseguiamo, cos’è quest’acqua magica? Acqua pura significa che:

  • la buona e vecchia umanità non ha avuto la possibilità di “aiutare” l’acqua per migliorarla con additivi;
  • l’acqua non ha riposato in tubi metallici o di cemento fino a quando l’usiamo;
  • non è stata sminuzzata da turbine o pompe;
  • non ha riposato stagnando e senza muoversi sotto il sole;
  • non ha fluito vicino a strade (quindi non ha raccolto tutti i metalli pesanti della combustione nei motori delle auto);
  • non ha fluito sotto linee elettriche ad alta tensione;
  • non è stata insozzata da migliaia di case che le scaricano i rifiuti;
  • non ha avuto migliaia di strade e vie che le scaricano i loro inquinanti e rifiuti.

Penso che ora dovresti iniziare a capire. L’acqua che bevi dal tuo rubinetto è morta, l’acqua distillata pure, l’acqua di cisterne che raccolgono dai tetti, ecc. può essere morta e tossica, l’acqua che compri al supermercato è morta, e non è di alcuna utilità neppure l’acqua raccolta da fiumi o ruscelli dopo che essa ha attraversato le città -sia piccole che grandi-.

Io uso quella che chiamo acqua giovanile o vergine. Con questo intendo acqua che raccolgo all’inizio dei fiumi o dei ruscelli. L’acqua giovanile è come un bambino che cerca nuove esperienze dal momento che salta, rotola, crea mulinelli e sceglie di scorrere in percorsi strani, accidentati e auto-selezionati. E’ il sangue vitale di Madre Terra e una cosa vivente. Ha la capacità di incamerare queste “piacevoli” memorie, o frequenze benefiche alla vita. Non ho bisogno di dire a nessun lettore quanto è freddo e quanto è rinvigorente un ruscello di montagna. Questa è l’acqua giusta! Non vogliamo l’acqua che ha accumulato le memorie e quindi le frequenze dall’intervento dell’uomo, a meno che non possiamo rimuovere queste memorie compromettenti. Io ho la mia area preferita di raccolta acqua ben fuori Melbourne, Australia, dove tutte le condizioni di cui sopra sono soddisfatte. Non ci sono strade, linee elettriche, dighe, tubi o qualunque intrusione di manifattura umana; l’acqua scorre come e dove vuole naturalmente, nei percorsi ritorti che ha creato giù dai monti; tutta la zona è verde per tutto l’anno pieno e puoi avvertire la vitalità e la Natura al lavoro. Assolutamente meraviglioso! Nessuna meraviglia che le persone dei villaggi di montagna vivano così a lungo.

Dal libro “Living Water”, di Olof Alexandersson: “…Schauberger non approva come acqua da bere l’acqua pompata sottoterra. Quest’acqua forzata artificialmente dalle profondità è “immatura” – non è ancora passata attraverso il suo intero ciclo naturale, e dunque nel lungo termine sarà dannosa all’uomo, agli animali, ed anche alle piante. Solo l’acqua che scorre fuori dal suolo da sè stessa nella forma di sorgenti e ruscelli è adatta come acqua da bere … L’acqua che scaturisce da una origine naturale, in particolare da una sorgente di montagna, agisce in modo sostanzialmente diverso. Schauberger scoprì che se una persona beve un litro di quest’acqua -dunque presumibilmente aumentando il proprio peso approssimativamente di un chilo- l’aumento netto in peso è in realtà solo di 300-400 grammi. L’acqua restante deve essere stata convertita direttamente in energia dal corpo, dunque spiegando l’enorme qualità rivitalizzante che quest’acqua dà…”

Ancora, quanto detto mostra la differenza nel contenuto di energia di acque diverse. Se noi colleghiamo questo contenuto di energia all’entropia negativa che l’energia Orgone possiede, possiamo prontamente vedere come esso dunque combatta l’entropia positiva o morte che sforza tutti i corpi. Detto altrimenti noi viviamo, e così fa la cella di Joe come risultato di prendere l’energia Orgone in molte forme, acqua inclusa. Inoltre, voglio distinguere tra il termine “immatura” di Schauberger e la mia definizione di “giovanile”. L’acqua giovanile è acqua matura prima che venga influenzata dalle cattive memorie (frequenze) fornite dalla buona-vecchia-umanità. L’acqua immatura è acqua che non ha registrato le frequenze essenziali che fornisce Madre Natura. Pertanto l’acqua immatura non è quella che devi sforzarti di trovare, se vuoi veloce inseminazione e produzione delle tue celle.

pH

Acqua
FIG 42.

FIG 42. Due contenitori in pirex per contenere acqua giovanile. Normalmente questi contenitori sono coperti con

Two Pyrex containers for storing juvenile water. Normally these containers are covered with purple felt or velvet material
L’acqua che io uso nel suo stato naturale ha un pH di 6.5. Questo significa che è leggermente acida e perfetta per le celle negative che io costruisco. Trasporto quest’acqua a casa mia accertandomi di proteggerla da eccessivi sbattimenti e dal calore della luce solare mentre è nell’auto. A casa, la immagazzino in bottiglie di pirex da 20 litri. Non immagazzinarla in contenitori di plastica anche se il contenitore è marcato “adatto per acqua” (ndt da noi, in Italia, di solito c’è scritto “per impieghi alimentari” o simili). Anche contenitori di terracotta o in legno sarebbero molto adatti. Così la prima cosa di cui hai bisogno quando individui la tua sorgente magica è un po’ di carta di Litmus 0-14 (ndt cartina tornasole). Questa è abbastanza economica e puoi ottenerne una piccola quantità dal fornitore più vicino di piscine. Non è di alcuna utilità comprare un misuratore di pH da 1.000,00 euro che sia accurato a bilioni di cifre decimali. Tutto quello che vuoi sapere è se l’acqua è alcalina o acida. L’acqua sarà:

  • Neutra, cioè il pH è approssimativamente 7. In questo caso il livello di ioni è troppo basso per l’elettrolisi e dovrai aggiungere dell’elettrolita. (Vedi l’eccezione riportata nella Scienza perfetta qua sotto).
  • Acida, cioè il pH varia da 7 fino a 1. Poiché questa è quella che richiediamo per una cella negativa, prendine un po’ e portala a casa.
  • Alcalina, cioè il pH varia da 7 a 14. Puoi fare una cella positiva con questa, come fanno molte persone. Io personalmente non sono interessato e dunque non tratto della costruzione di una cella positiva in questi appunti.
Acqua
FIG 41

FIG 41. Left / top centre – The type of coffee filters used for filtering stream water.Bottom / Centre – Roll of Litmus paper. pH range 1-14 pH for testing the water.Right – rotating magnet for testing paramagnetism of all stainless steel components

 

Sii prudente con ogni acqua giovanile con un pH di 5 o meno, poiché il livello acido naturale dell’acqua sta diventando troppo alto a causa degli inquinanti o di un’alta concentrazione di minerali. Io personalmente non ho usato acqua di questo tipo e non posso offrire consigli.

Nella sezione sulla costruzione della cella tratterò i passaggi richiesti per portare quest’acqua alla giusta “potenza operativa”.

Acqua Scienza Perfetta

Ti darò un breve riassunto di un discorso di Drunvalo Melchezidek,riguardo a novità incredibilmente belle. Il discorso completo può essere rintracciato su http://www.nationalwatercenter.org/dru_mother.htm (il sito originale http://www.transformacomm.com non è più disponibile)

“… Alcuni maestri Sufi in Turchia si sono presentati al mondo con un’acqua che sembra essere viva. Quest’acqua ha effetti diversi su diverse cose. Sembra di avere un effetto ottimale su qualunque cosa essa tocca. … Quest’acqua è chiamata acqua super-ionizzata. Ihan Doyuk ha avviato una compagnia dal nome “Scienza Perfetta” nei dintorni di Instanbul (Turchia). Un impianto da 48 milioni di dollari è stato costruito in Turchia per produrre 100.000 tonnellate di quest’acqua al giorno. … L’unica differenza è nel numero degli elettroni che sono nell’orbita esterna. … Ha tre extra elettroni nell’orbita esterna…. tutti gli scienziati e fisici e chimici del mondo hanno studiato questo negli ultimi anni e stanno continuando a tenerlo segreto. Nessuno di loro … può spiegare come ciò avvenga. Non lo sanno! … appare come se … essa sia viva e che sappia quello che sta facendo! … Ma se metti i cavi nell’acqua super-ionizzata, le lampadine si accendono. Nessuno ha visto questo prima. Questo è impossibile sotto qualunque cosa che noi sappiamo. E c’è un flusso di energia elettrica attraverso l’acqua, che la descrivono come elettroni liquidi.”

Quello che è così eccitante nell’estratto di cui sopra è che l’acqua è conduttiva con un pH di 7! Questo è esattamente quello che lo sperimentatore della cella di Joe ha bisogno per l’elettrolisi della cella senza elettrolita. Il risultato finale è non più sedimenti, grande flusso ionico, minore manutenzione della cella e cella nettamente superiore come accumulatore di Orgone. Una annotazione recente da Michel Foisy ([email protected] era l’indirizzo originale, ma il sito come già detto non esiste più e conviene ricercare in internet) è di 27 dollari americani per un gallone (3,6 litri) e 8,5 dollari americani per spedizione aerea. Vale farci un pensiero. Più avanti nel tempo darò i risultati progressivi sul lotto che sto testando.

Gojuice

Una tipica miscela molto appropriata è descritta nel brevetto degli Stati Uniti n° 5,231,954 di Gene. B. Stowe per realizzare celle a combustibile idrogeno/ossigeno. Per coloro che non hanno Internet riporto brevemente la parte importante: “… una soluzione elettrolitica può essere realizzata miscelando piccole quantità di acido fosforico (ad uso alimentare), sodio perborato (per fornire ossigeno extra), e acetanilide come stabilizzatore, in acqua deionizzata o distillata. Le quantità di queste sostanze chimiche possono essere variate in una gamma abbastanza estesa, lo scopo è di fornire un flusso ragionevole di corrente tra due elettrodi.

Prosegue (in colonna 6, riga 65 in poi) spiegando un metodo tipico per realizzare questa miscela. Voglio suggerire che se la fai dovresti usare acqua giovanile per diluirla, e che tu non impieghi lo stabilizzante perché è costoso e non è indispensabile per i nostri bisogni. La miscela risultante lavora estremamente bene e tu devi solo aggiungere un paio di cucchiai di Gojuice per ottenere 1 Ampere di flusso di corrente a 12 Volt nella tua auto o cella di test.

Considerazioni generali

Ora dovrebbe spiegarsi da sé che i costruttori che usano acqua senza conoscere il pH e poi la miscelano con vari additivi chimici, come “soda caustica”, una sostanza alcalina molto diffusa (forse perché in ogni abitazione se ne tiene un po’) e materiali isolanti incerti, sono destinati al fallimento. Le sostanze caustiche amano divorare gli isolanti. Credimi, scegli acidi deboli. Puoi usare aceto o acido acetico che usi per pulire l’acciaio inossidabile e prendere due piccioni con una fava. Io personalmente ho realizzato il mio miscuglio personale che chiamo “Gojuice” come spiegato sopra. L’acido acetico o aceto va bene, ma per favore nota che se usi aceto -essendo abbastanza grande (in volume) la quantità di aceto aggiunta alla cella- devi accertarti che l’aceto sia stato fatto con l’acqua “giusta”. Questo di solito è improbabile, così dovrebbe essere usato come ultima risorsa. Con l’acido acetico accertati che sia 90% acido acetico e se l’ottieni da un fornitore di prodotti chimici per fotografi, accertati che non ci siano stabilizzanti o indicatori inclusi nella miscela. E’ a causa della natura incerta dell’acqua usata per l’aceto e per i prodotti acetici che ho preso la strada molto più costosa del Gojuice. Chiudendo lasciatemi dire che sarebbe assolutamente stupido prendere acqua acida al naturale e poi farne l’elettrolisi con sostanze alcaline e poi lamentarsi che si formano morchie e la cella non funziona.

 

Capitolo 8. Caricamento dell’acqua

“Quando l’acqua è agitata e messa in movimento a spirale con asse radiale, calore e aria esclusi, si generano forze diamagnetiche.”

Viktor Schauberger.

Stai leggendo questo capitolo perché ora hai un recipiente con l’acqua giusta e sei pronto per metterla nella tua cella di prova o nella tua cella per auto.

Preparazione.

Avrai bisogno di:

  • un multimetro con una gamma di amperaggio che possa leggere almeno fino a 2 Ampere. Lo stesso multimetro o misuratore che possa leggere fino a 20 Volt di corrente continua. Lo stesso multimetro o misuratore che possa leggere almeno fino ad una resistenza di 10 Megaohms.
  • Un imbuto con filtro incorporato oppure un normale imbuto in cui puoi mettere filtri di carta per caffè.
  • L’elettrolito di tua scelta.
  • Un caricabatteria o simile che possa fornire circa 4 Ampere ad approssimativamente 12 Volt. La maggior parte dei caricabatteria danno in uscita molto di più, ma per l’impiego attuale questo non è critico. In alternativa puoi usare una batteria pienamente carica da 12 Volt o un generatore di corrente. L’obiettivo è di avere un voltaggio riproducibile con una capacità di corrente in uscita di circa 2 Ampere.
  • Una coppia di cavi che puoi attaccare dalla fonte di energia alla tua cella. Io suggerisco fortemente che tu identifichi i tuoi cavi e attacchi, in modo che tu non inverta la tua polarità alla cella. Noi vogliamo posizionare sempre il cavo negativo alla base del cilindro centrale ed il cavo positivo in cima al cilindro più esterno.
  • Una zona di lavoro dove la cella possa essere lasciata indisturbata per un periodo di tempo, nel peggior caso, 4 settimane. Lo so, lo so che hai fretta! Ma sfortunatamente per te, Madre Natura ha tempo infinito ed è lei a controllare questo progetto.
Acqua
FIG 40

FIG 40. Left – view of a 60 Volt Charger for charging a cell without using electrolyte. Top / Right – Two 2 Volt batteries that can be used to keep the Joe Cell alive when not in use. Bottom / Right – Common Battery Charger that can be used for charging the cell.

  • Un coperchio o qualcosa per riparare la cella dall’aria. Ora non sto raccomandando una chiusura ermetica, anche un coperchio che approssimativamente sta sulla cima del tuo contenitore di prova è sufficiente. I processi di inseminazione e produzione sono intralciati se si lascia esposta all’aria un’area troppo grande della cima della cella. Tutti i coperchi non sono gli stessi nei riguardi ad essere un’ostacolo all’Orgone. Se il coperchio non sembra stia funzionando, metti un foglio di alluminio (come quello usato nei forni per cucinare) sotto il coperchio e usa il foglio e coperchio come un pezzo solo.

Il processo di carica

Lo scopo è di modificare la conducibilità della tua acqua aggiungendo acidi, (in questo caso) cosè da avere un opportuno flusso di corrente stabile. Se noi usiamo l’acqua de-ionizzata con un pH di 7.0, noi avremmo un flusso di corrente molto basso per la nostra elettrolisi, e dovremmo aggiungere qualcosa per incrementare la conduttività dell’acqua se vogliamo risultati apprezzabili in un breve periodo di tempo. Appena cambiamo il nostro pH sia aumentandolo (alcalino) o abbassandolo (acido) dal pH di 7.0, il flusso della nostra corrente ed il processo di elettrolisi aumenteranno assieme con il conseguente aumento di calore e l’asportazione e metallizzazione dei metalli dai cilindri. Noi stiamo cercando di avere un’azione elettrolitica con minima generazione di calore ed anche con la minima rimozione di metallo dai cilindri. Inoltre nota che come detto precedentemente, la propagazione di Orgone è ragionevolmente lento, dunque non c’è molto da ottenere usando correnti eccessive (e dunque elettrolisi spinta). Procedi lento e continuo, esattamente come in Natura. Per lo sperimentatore paziente o che sta usando acqua pulita, cioè senza elettrolito, risultati eccellenti sono ottenuti con correnti basse come 50 m/Amp. Poiché noi siamo interessati solo alle celle acide in questo manuale, il nostro pH sarà 7.0 o più basso. Scoprirai che per raggiungere un flusso di corrente di 1 Ampere a 12 Volt il tuo pH dovrà essere molto vicino di un pH da 2 a 3. L’importanza della lettura del pH è importante solo durante la scelta dell’acqua giusta come nel Capitolo 7. In questo capitolo non c’è ulteriore utilità a misurare il pH durante il processo di carica. Sempre restando nel tema del pH, uno sperimentatore ha scoperto che usando un costosissimo misuratore digitale di pH, è in grado di determinare lo stato di carica della cella. Questa teoria al momento non è verificata al 100%, ma è riportata per amor di completezza.

Passi

PERICOLO! Non caricare nessuna cella che sia completamente chiusa! La cella esploderà, con tutte le conseguenze relative. Rimuovi sempre il coperchio o smonta la cella dall’auto prima di fare alcuna carica. Lo ripeto, una chiusura ermetica NON E’ RICHIESTA! Mai prescrivo contenitori ermetici in ogni forma.

 

  • Appoggia la tua cella su un tavolo di lavoro in legno o su un foglio di materiale plastico oppure, come ultima risorsa, su un giornale. Stiamo cercando di isolare la cella da contatti metallici che possano impedire la fase di inseminazione.
  • Ora col tuo multimetro impostato per leggere resistenze, preferibilmente sulla scala di resistenza più alta, leggi la resistenza dal cilindro più interno a quello più esterno della tua cella. Dovrebbe essere nella gamma dei Megaohm. Se no, i tuoi isolanti sono conduttivi e non hai seguito le precedenti raccomandazioni nella costruzione della cella. Rimuovi gli isolanti incriminati, rimonta con cura la cella, misura e procedi oltre.
  • Se tutto va bene nel passo precedente, riempi la cella attraverso l’imbuto comprensivo di filtro. Poi, e questo è determinante, riempi la cella solo al livello della cima dei cilindri e niente di più! L’effetto che vuoi creare è un gruppo di celle d’acqua separate da cilindri metallici. Queste sono le tue camere organiche e non-organiche alternate. Ovviamente la parte sommersa delle tue camere è inondata, ma con questa semplice cella, la parte in alto farà tutto il lavoro. Ora puoi anche capire perchè i cilindri devono allinearsi in alto, altrimenti il menisco formato dall’acqua non funzionerà e l’acqua fluirà da compartimento a compartimento. Questo livello è critico solo durante la fase di inseminazione, poiché noi vogliamo catturare quanto più Orgone per inseminare la cella. Ovviamente, con una cella carica, l’acqua salta ovunque all’interno mentre stai guidando la tua auto. Joe ha detto che durante il caricamento l’acqua individua il suo proprio livello e da allora non se ne consuma più. Così dopo lunghi periodi di elettrolisi scoprirai che il livello descritto sopra è quello che otterresti comunque quando la cella inizierebbe ad inseminarsi. Con il mio metodo, partendo al livello giusto, non perderai ore di tempo creando vapore, ossigeno, idrogeno e depositi chimici come risultato dell’elettrolisi.

 

AcquaFIG 39. Power supply designed to separately charge 4 cells at one time. Alternatively the unit can be connected to supply 24 volts, 36 volts and 48 volts if required.

 

  • Accendi la sorgente di elettricità, e se è regolabile, impostala a 12 Volt. Connetti il terminale positivo della tua sorgente elettrica alla cima del cilindro esterno. Connetti il terminale negativo della tua sorgente elettrica ad uno dei terminali del tuo multimetro che sia impostato per rilevare un minimo di 2 ampere. Connetti l’altro terminale del multimetro al fondo del tuo cilindro centrale. Semplicemente, quello che abbiamo fatto è di impostare il multimetro per misurare qualunque flusso di corrente nella tua cella dalla sorgente elettrica. In questa fase, se la tua acqua è vicina ad un pH di 7, come discusso precedentemente, il flusso di corrente sarà zero, oppure nella bassa regione dei m/Ampere. Se stai leggendo degli ampere, stai sbagliando qualcosa! Contrariamente a quello che gli “esperti” ti diranno, è impossibile ottenere enormi correnti da acqua pura (a meno che sia Acqua Scienza Perfetta). Riflettici sopra. Per ottenere anche 1 Ampere a 12 Volt, la resistenza dell’acqua deve essere, per la legge di Ohm, 12 Ohms! Non c’è scampo! Individua il problema e poi procedi oltre.
  • Assumendo che tu legga solo m/Ampere, ora tu vuoi introdurre l’elettrolita per attivare l’elettrolisi nella tua cella. L’intenzione è di ottenere un flusso di corrente standard per la tua elettrolisi. Per realizzarlo, versa una piccola quantità del tuo elettrolita scelto nell’acqua della cella mentre la agiti leggermente e controlli gli ampere sul tuo multimetro. Usa un bastoncino di vetro o Perspex o legno per agitarla, non usare il tuo cacciavite sporco di vernice o ditate! Getta via il tuo bastoncino di legno quando hai finito perché assorbirà sostanze chimiche. Agita dolcemente l’acqua a lungo mentre aggiungi l’elettrolita, altrimenti ne aggiungerai troppo! Fermati nell’aggiunta dell’elettrolita quando il multimetro indica 1 Ampere. Il tuo livello dell’acqua può salire come conseguenza dell’aggiunta dell’elettrolita. Rimuovi un pò d’acqua dalla tua cella. Io uso una pipetta, per non disturbare la cella. Rimuovi abbastanza acqua per esporre appena la cima dei cilindri. A questo punto, disconnetti il multimetro e la sorgente elettrica e fai un po’ di pulizia perché le fasi successive sono osservazioni.

Il processo di carica si suddivide in tre fasi distinte che chiamo stadio 1, 2 e 3. Queste fasi hanno differenze, alcune ovvie ed altre impercettibili. Con l’esperienza saprai immediatamente se la cella è caricata, ma nei tuoi primi tentativi dovrai affidarti alle mie fotografie e descrizioni o visitare qualcuno che abbia una cella funzionante. Non ascoltare scienziati da poltrona. Uno sguardo vale un migliaio di parole.

Per il restante processo di carica, devi solo connettere la tua sorgente elettrica alla cella per un massimo di 5 minuti per volta. Poiché l’Orgone è in ritardo rispetto all’elettricità di circa 30 secondi, conoscerai lo stato della cella in meno di un minuto. Non essere tentato di lasciare l’elettricità connessa alla cella per lunghi periodi! Sì, lo so che hai fretta e che più è meglio, ma in questo caso generi solo calore, vapore, sprechi elettricità e surriscaldi la cella. Puoi riconoscere i falliti guardando le loro celle attraversate per giorni, senza interruzioni, da 20 o più ampere che trasformano l’acqua in vapore, scavano i cilindri e si finisce con un contenitore pieno di morchie. Cos’altro ti aspetti? Dopo tutto, l’elettrolisi dipende dal tempo e dalla corrente. Sei hai avuto la sfortuna di lasciare per un lungo periodo la tua cella con alte correnti, probabilmente hai distrutto i tuoi cilindri. Non puoi lucidare queste escavazioni o deplaccature. Sì, butta via la cella e riparti da capo. Scommetto che non lo rifarai la prossima volta!

Stadio 1.

Questa fase è pura vecchia elettrolisi. Poiché noi passiamo una corrente continua attraverso un liquido che contiene ioni, si producono dei cambiamenti chimici. Nel nostro caso, vedrai piccole bolle e una nuvola di attività che è maggiore vicino al lato esterno del cilindro negativo interno. I punti importanti da osservare sono che l’attività è maggiore vicino al cilindro centrale e decresce progressivamente quando ci spostiamo verso l’esterno attraverso le diverse camere formate dai rimanenti cilindri. In aggiunta, entro un breve periodo di tempo dallo spegnimento dell’elettricità, tutta l’attività si ferma, l’acqua diventa trasparente e le bolle scompaiono.

Riassunto dello stadio 1. Ogni sciocco e il suo cane arrivano a questo punto. Il segreto è non aumentare l’elettrolita e dunque la corrente e non lasciare la cella elettrizzata per giorni fino alla sua fine. Cerca di essere paziente, lascia la cella elettrizzata per non più di 5 minuti, spegni la sorgente di energia, stacca le connessioni elettriche alla cella, metti un coperchio sulla cella di test, o blocca parzialmente l’ugello della cella per auto. Non deve essere sigillata! Va e fa qualcos’altro. E’ come aspettare la crescita di un albero dal seme. Fa questo ogni giorno per giorni o per una settimana o anche di più fino a quando arrivi alla fase 2. Scoprirai che più “viva” è l’acqua, più veloce è l’inseminazione della cella. Io ho scoperto che l’immagazzinamento, l’età, e la fonte dell’acqua tutte influiscono sulla velocità di inseminazione. Ho anche scoperto che cambiando la struttura dell’acqua con metodi opportuni come metterla in movimento a vortice, scuoterla, filtrarla, ecc., tu puoi grandemente migliorare la qualità dell’acqua rendendola più “viva”.

Stadio 2.

Noterai che all’inizio dell’elettrizzazione della cella, le bolle diventano più grandi e la nuvola bianca di minuscole bolle nell’acqua sono molto più piccole o più trasparenti. Inoltre nella fase 1 avevi gli effetti ottenuti principalmente in prossimità del cilindro centrale. Ora le bolle si formano in modo regolare indipendentemente dalla posizione nella cella. Più importante, interrompendo l’elettricità alla cella, le bolle non scompaiono immediatamente ma rimangono per minuti piuttosto che per secondi come nella fase 1. Inoltre, la cima dell’acqua assume un aspetto lucido e il pelo dell’acqua è più alto a causa di un cambiamento nella tensione superficiale dell’acqua. In questa fase puoi avere del materiale marrone tra le tue bolle. Non agitarti. Sono solo le impurità che sono rimosse dalla cella. Io ho scoperto che se strofino la superficie dell’acqua con un tovagliolo da cucina, le bolle e i depositi aderiranno alla carta e possono essere facilmente rimossi. Rabbocca la cella -se richiesto, dopo la pulizia di cui sopra- di nuovo fino all’estrema cima dei cilindri senza oltrepassarla.

Note. Tutti i rabbocchi della cella in ogni fase sono fatti solo con limpida acqua giovanile. Non si aggiunge più elettrolita! Pulendo la cima della cella come descritta, è stato osservato che alcune persone reagiscono inopportunamente con la cella. Se è così, tieni alla larga quella persona, o se sei tu, prova a cambiare mano: usa la destra invece della sinistra o viceversa. Se la presenza della tua mano sembra collassare le bolle superficiali, ti suggerisco di cercare un amico che svolga questo lavoro per te.

FIG 31. Stage 2 – A view after one minute with the power off. Notice the lack of remanent bubbles.

acquaFIG 32. Stage 2 – A view after 24 Hours without power. Notice that the cell is now dead, No bubbles and no surface tension.
Riassunto stadio 2. Molto simile alla fase 1, ma ora noi abbiamo una più equa distribuzione delle bolle ed un aumento della tensione superficiale ed una più lunga presenza di bolle quando l’elettricità è spenta. Se guardi in fondo al vetro della tua cella di test, non vedrai scorie e l’acqua sarà limpida in modo cristallino. In questa fase la forza Orgone ha inseminato la cella, ma ancora non sta producendo. Con la giusta cella, acqua ed operatore, è possibile andare dritto alla fase 2 dalla prima accensione della tua nuova cella. A me succede ogni volta con acqua giovanile modificata.

Stadio 3.

AcquaFIG 38. Stage 3 – A view 2 days after the power was removed.’ The cell is still alive and some of the bubbles are still visible. Only a breeding cell will do this.

Non molte persone giungono a questa fase, o quel che è peggio, ci giungono in maniera scorretta. Se giungi qui seguendo i passi precedenti, la tua acqua è ancora limpida e cristallina con nessun deposito nel fondo.

Se giungi qui con la forza bruta, avrai strappato quantità importanti di materiale dai cilindri e questo materiale ora sarà depositato sui distanziali-isolanti e fluttuerà in giro come colloide ed alla fine si condenserà nel fondo come deposito. La bassa resistenza degli isolanti ed il colloide metallico creeranno una cella che perde facilmente la carica che causerà continuamente dei misteriosi fermi all’auto o rifiuti dall’auto a partire, ecc.

Se giungi nel modo giusto, il miracolo di Natura è ora in produzione nella tua cella. Da quando si dà elettricità alla cella, entro 30 secondi numerose splendide bolle bianche sorgeranno da tutte le aree superficiali della cella. Prima che queste bolle coprano la superficie dell’acqua, noterai un fronte pulsante e rotante in tutti i cilindri, che è sincronizzato ed ha un ritmo regolare di circa 2 battiti per secondo e una velocità di rotazione oraria di circa un giro ogni 2 secondi. Questi effetti sono molto difficili da osservare per uno spettatore novizio che non sa cosa guardare. Io ho trovato più facile osservare questi effetti con l’aiuto di una lampada fluorescente, poichè le pulsazioni a 100 cicli per secondo della luce fanno lampeggiare la superficie dell’acqua e aiutano l’osservazione.

Le bolle possono fuoriuscire dal contenitore e mostrare grande tensione superficiale. Ma una delle prove conclusive che la cella è in produzione è che, spegnendo l’elettricità e tornando il giorno dopo, la maggior parte delle bolle saranno ancora sulla cima dell’acqua al contrario della fase 1 o fase 2 dove esse scompaiono entro pochi minuti. Per favore dai un’occhiata alla mia sequenza fotografica.

Riassunto stadio 3. Non c’è modo di mal interpretare questa fase avendola vista una volta. Alcune persone fortunate possono sentire l’energia vivente e possono interagire con essa: il “fattore Y” di Reich. Per le restanti persone normali, i segnali sono radicalmente diversi. Le bolle sono più larghe e bianco puro, la tensione superficiale è maggiore, le bolle sono pulsanti e più importante è che la tensione superficiale perdura giorni dopo che l’elettricità è stata spenta.

Note aggiuntive per i patiti di elettronica.

Per favore annota. Io non raccomando nessun test aggiuntivo o misurazioni, i tuoi occhi e cervello devono bastare, ma se hai dei problemi, puoi misurare il voltaggio attraverso la cella dopo che è stata lasciata riposare con l’elettricità spenta per almeno 24 ore. Una cella viva avrà un voltaggio residuo, o più correttamente, un voltaggio auto generato di circa 1 Volt. Una cella misurata alla fase 1 sotto condizioni simili avrà da .1 a .2 Volt. Ricorda, che a meno che tu sappia cosa stai facendo, queste misurazioni del voltaggio possono essere veramente fuorvianti a causa dei materiali sperimentali e degli effetti batteria che possono facilmente mascherare le tue vere misure. Appena la cella raggiunge la massima densità di Orgone che può contenere, il risultato del processo di produzione è la conversione di questo Orgone in eccesso nella formazione di elettricità. Come tale, una misurazione elettrica col corretto strumento è un metodo molto apprezzabile per verificare l’efficienza della cella. Se conosci il lavoro di Reich, puoi aver cura di realizzare un misuratore di Orgone e dunque rimuovere tutte le operazioni di osservazione. Questo misuratore è completamente descritto in alcuni siti web menzionati nella mia bibliografia.

Commenti finali sul caricamento della cella

Io non consiglio nessun tipo di fenomeni da circo come esplosione delle bolle e rumori accattivanti. Come indicato altrove, rumori e vibrazioni sono Orgone-negativi. Dunque, in una cella ad Orgone negativa come quelle che costruisco, queste esplosioni applicate durante il delicato periodo di inseminazione uccideranno la tua cella! Anche senza considerare la cella morta, la possibilità di incendiare gas nel tuo laboratorio e danneggiare i timpani, ecc. rendono queste bravate assolutamente da evitare. Devo ammettere che anch’io sono caduto nella tentazione “e via, accendila!”. Le mie mani e fiammiferi hanno sconfitto il mio cervello ed hanno vinto. C’è stata una enorme e assordante implosione/esplosione, e sì, ho ucciso la cella. Sono ritornato alla fase 2 per 4 giorni. Non lo rifarò più, voglio solo mostrare che anch’io sono umano. Come effetto aggiuntivo, l’opossum che dimorava nel mio garage non si è più visto!

Acqua speciale nella fase 3

(referenziata nel capitolo 11.)

Visto che tutte le acque che usiamo sono state elettrolizzate, queste non sono indicate ad essere riusate in contenitori non di acciaio inox o di vetro a causa della reazione col contenitore e la corrosione risultante. Se ne hai, o lo vuoi, puoi usare acqua giovanile senza elettrolita aggiunto e comunque caricarla portandola alla fase 3.

Dal momento che la quantità di ioni è molto più bassa, l’acqua non conduce bene, cioè non puoi ottenere molto flusso di corrente con 12 Volt come vorresti se tu elettrolizzi l’acqua. Comunque, se tu ottieni una sorgente di energia approssimativamente nell’intervallo da 60 a 100 Volt a circa 1 Ampere, tu sarai in grado di caricare “semplice vecchia acqua normale”.

Lo svantaggio è l’attesa ulteriore, in certi casi, più di 3 settimane, e l’abbastanza costosa fornitura elettrica. Il vantaggio -come riportato nel capitolo 11- è che tu potrai metterla nel radiatore di un’auto senza aumentare la corrosione rispetto all’acqua contenente acidi.

Note varie: NON fare mai corto-circuito

In nessuna fase devi provocare corto-circuiti, cioè collegare qualunque cilindro della cella a chiunque altro con i cavi di caricamento, anello matrimoniale, ecc. Se lo fai, la cella “morirà!”. La tua unica possibilità, se accidentalmente succede, è di connettere la cella alla tua sorgente elettrica e vedere se stai ancora muovendoti nella fase 3. Se la cella non ritorna all’attività della fase 3 entro 1 minuto, la tua unica scelta rimanente è di smontare completamente la cella e ri-lucidarla, ri-pulirla e ri-caricarla. COOSA???, stai prendendoti gioco di noi, giusto???

No, sono serio, questa è la tua unica scelta! Così non farlo, non corto-circuitare la cella! Avrai problemi simili, ma non così gravi, se scambi le connessioni elettriche alla cella. Quando la cella è in attività durante la fase 3, puoi travasare l’acqua caricata fuori dalla cella in un contenitore di vetro e pulire, aggiustare o manutenere la tua cella ora vuota. Cerca di mantenere tutti i cilindri nella stessa posizione che avevano prima dello smontaggio, cioè mantieni tutti i cilindri nello stesso senso (ndt senza scambiare l’alto/basso dei singoli cilindri) e nello stesso allineamento radiale. Questo importa soprattutto quando smonti le celle vecchie (con più di 6 mesi di vita). Questo è necessario perché i componenti metallici sviluppano una relazione di lavoro che può essere indebolita o distrutta da un rimontaggio trascurato.

Quando hai finito, rimetti l’acqua caricata nella cella e ora sei di nuovo in affari. Ovviamente puoi travasare l’acqua caricata in altre celle, o usarla come ritieni opportuno, ma ricorda, non lasciarla fuori dalla cella per periodi più lunghi di 1 ora per volta perché la produzione è stata fermata e stai lentamente perdendo la carica.

Ricorda con cosa hai a che fare. Non stai costruendo un tostapane! Stai trattando con la stessa forza alla base della vita. Essendo questa ovunque e poiché penetra tutte le cose a velocità differenti, non puoi imprigionarla o catturarla. Se insemina la tua cella, è perché ha trovato “l’utero” che hai realizzato, un posto più attraente rispetto a dove si trovava prima. E’ entrata ed è rimasta di sua libera scelta. Analogamente, se essa decide di produrre per te, di nuovo è per sua scelta. Poiché tu sei parte del processo, il minimo che tu puoi fare è di interagire positivamente con essa. Ci sono molti resoconti di celle morenti a causa del posizionamento e delle persone coinvolte. Sei stato avvisato!

 

 

 Acqua Acqua
FIG 2. Water Tools – Large Beaker to hold charged water during cell service. Funnel and small beaker for topping up the cell. Burette for adding or removing a small quantity of water from the cell and a glass stirring rod FIG 22. If the wrong water is used in the cell a large amount of sediment will be produced. Different contaminants in the water will produce different types of sediments. It seems that NEW MATTER is actually created in the cell.

 

Acqua. FIG 26. Useful tools – Test gauge reading pressure and vacuum, miniature light globe to observe action inside assembled cell and laser for observing particle sizes in the water.

 

 

 

http://sslabs.altervista.org/wiki/index.php/Experimenter%27s_guide_to_the_Joe_cell/capitolo_decimo

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