SONOLUMINESCENZA

sonoluminescenzaSONOLUMINESCENZA

Energia pulita, senza scorie, potenzialmente illimitata è il sogno della fisica moderna, e non solo, e si chiama fusione nucleare.
I ricercatori del Laboratorio di Acustica dell’Istituto Galileo Ferraris di Torino ci stanno provando tramite la sonoluminescenza.

Come funziona:
in un contenitore pieno d’acqua si mette una bollicina di gas e vapore acqueo e la si colpisce con ultrasuoni. Questa inizia ad oscillare: si dilata e si contrae raggiungendo così una temperatura di migliaia di gradi. Alla fine della contrazione la bollicina emette un lampo di luce. Tali caratteristiche ricordano molto da vicino le stelle dove avviene la fusione nucleare.

E’ ovvio che è tutto molto più complesso di come descritto ed ancora in fase embrionale di studi. Il laboratorio torinese vanta il riconoscimento internazionale per aver scoperto che utilizzando acido solforico al posto dell’acqua si ottengono lampi di intensità più elevate.

Di tutte le tecniche usate fin’ora per replicare la fusione nucleare sembra che la sonoluminescenza abbia una resa migliore.

 

La ricerca prosegue, nel frattempo però, non possiamo semplicemente aspettare, è indispensabile mettere in pratica tutte le conoscenze attuali per aumentare l’efficenza degli apparecchi che utilizziamo, azzerare gli sprechi di energia ed aumentare l’uso di fonti rinnovabili. Rischiamo altrimenti di non fare in tempo ad utilizzare, se mai ci riusciremo, la fusione nucleare.

Maggiori informazioni http://www.italydee.com/news/sonoluminescenza/